PERCHE' PROPRIO LORO?

In molti, spesso, ci hanno posto questa domanda: “Perché aiutate proprio i bambini bielorussi?”

Purtroppo, in tutti questi anni di attività, abbiamo riscontrato davvero poca informazione sull’episodio che 30 anni fa ha sconvolto e distrutto l’esistenza di un popolo intero.

In molti probabilmente avranno sentito parlare dell’esplosione nucleare avvenuta presso la centrale di Chernobyl (Ucraina) nella notte tra il 25 ed il 26 aprile 1986, ma in pochi quasi sicuramente sanno quali sono stati gli effetti catastrofici di questo avvenimento, effetti che si trascinano ancora oggi demolendo tutto ciò che incontrano in quelle terre ormai povere e stanche.

E ancora meno persone sanno che questi effetti, con ogni probabilità, non avranno mai fine.

La Bielorussia, o Russia Bianca, Paese prettamente agricolo, confina con l’Ucraina, ed in seguito al disastro nucleare è stata totalmente travolta dalle radiazioni portate in quella direzione dal vento, che in quei giorni soffiava proprio da quella parte.

Le radiazioni hanno contaminato i terreni, le acque, gli allevamenti – tutto ciò che questa gente aveva.

Ma la cosa peggiore è che le radiazioni si sono insinuate nei corpi delle persone, causando malformazioni e gravissime malattie alle quali saranno esposte ancora migliaia di generazioni future.

Così la Bielorussia, in una condizione complicata anche a causa delle vicende politiche (dopo la separazione della Russia, la Bielorussia è rimasta l’unico stato dell’ex Unione Sovietica ad avere una dittatura) è letteralmente sprofondata nella miseria, nella disperazione e quel che è peggio nella rassegnazione più totale.

Genitori rassegnati cresceranno solo figli rassegnati.

Ma sono sempre di meno persino i genitori che riescono a crescere dei figli. E’ infatti rapidamente aumentato ed in maniera spaventosa e preoccupante, il numero di orfani, soprattutto quelli sociali, scaricati in scuole- internato, o per meglio dire squallidi orfanotrofi.

Molte sono le Associazioni che intervengono in Bielorussia:

“Aiutiamoli a Vivere”, supportata dai suoi fedelissimi comitati dislocati in tutta Italia, tra i quali il nostro di Gorgonzola, ha pensato di organizzare soggiorni terapeutici nel nostro Paese, per tutti i bambini bielorussi, dando la precedenza a quelli che vivono nelle zone in assoluto più colpite dalle radiazioni di Chernobyl ed inoltre interviene sul territorio con vari progetti finalizzati a migliorare le loro condizioni (progetto vacanze lavoro, tir della speranza ecc).

E’ infatti scientificamente provato che un mese di vacanza da noi permette a questi bambini di smaltire parte della radioattività accumulata, permette inoltre ai loro organismi di rafforzarsi. 

Gli studi hanno confermato che, in età adulta, i corpi e gli organismi dei bambini che hanno avuto la possibilità di trascorrere dei periodi in Italia, si sono difesi e protetti dalle temute malformazioni e malattie (tra le più frequenti là troviamo il cancro, soprattutto alla tiroide, la leucemia e malattie gravissime alla vista e agli occhi).

Ed inoltre, cosa non meno importante, il soggiorno in Italia permette a questi bambini di capire che c’è un’altra occasione, che cambiare, anche se lentamente, è possibile, che non finisce tutto là: c’è qualcosa oltre ai campi seppelliti dalla neve.

L’amore e l’affetto delle famiglie che incontrano qua permetterà loro probabilmente di diventare un giorno persone migliori, persone che mosse dai ricordi dell’infanzia saranno capaci di mettere in pratica tanti importanti insegnamenti.

E grazie ai racconti di questi bambini tornati nelle loro case, nelle loro famiglie, qualcosa tra questa gente piano piano inizia a muoversi, i primi cambiamenti iniziano a vedersi.

I bambini da aiutare sono tantissimi, per questo si è sempre in cerca di nuove famiglie pronte per l’avventura dell’accoglienza e pronte a dare a qualcuno quella fondamentale seconda possibilità.

Le attività dell’associazione Aiutiamoli a Vivere e dei suoi comitati, non sono affidate al caso, mirano a dei risultati ben precisi. Sono progetti seri e faticosi che richiedono la cooperazione di tante, tantissime persone, mosse solo da scelte d’amore.

Aiutiamoli a Vivere Gorgonzola

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